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Piscine riscaldate: funzionano davvero?

Desiderata da tanti, soprattutto dai più freddolosi, la piscina riscaldata realizza il sogno di chi vorrebbe che i bagni estivi durassero molto più a lungo. Spesso però ci si chiede se una piscina di questo tipo funzioni davvero e quanto incida sui consumi domestici.

Il primo aspetto da tenere presente per farsi aspettative realistiche è che una piscina riscaldata esterna difficilmente può essere usata tutto l’anno, a meno che non abbia una vasca piuttosto piccola.

In generale, si può dire che la piscina riscaldata permetta di anticipare l’utilizzo della vasca ai mesi primaverili e di posticiparne la chiusura ad autunno inoltrato. Consente in altre parole di prolungare il periodo in cui godersi tuffi e bagni ben oltre la stagione estiva, un vantaggio davvero notevole in termini di comfort e di qualità del tempo libero.


Come funziona una piscina riscaldata?

I principali sistemi utilizzati per riscaldare piscine interrate esterne sono quattro, ovvero:

  1. Pompe di calore
  2. Scambiatori di calore
  3. Collettori solari
  4. Pannelli fotovoltaici

Ecco come funzionano:

Termopompa per piscina - Il meccanismo di questo impianto è piuttosto semplice: attraverso un ventilatore la termopompa aspira l’aria esterna e la fa poi scorrere attraverso un evaporatore che contiene liquido refrigerante. In questo modo il sistema acquisisce energia termica dall’aria e, grazie a uno scambiatore, la trasmette all’acqua sotto forma di calore.

Si tratta di un impianto estremamente rispettoso dell’ambiente: collegando la termopompa al sistema di filtraggio e lasciandola connessa a un termostato, il consumo di corrente elettrica risulta di circa 3 kw/h. Non vengono inoltre prodotte emissioni nocive.

Scambiatore di calore per piscina – Questo sistema sfrutta l’impianto di riscaldamento di cui è già dotata l’abitazione per gli ambienti interni (come termopompa, caldaia tradizionale, fotovoltaico, ecc.). Lo scambiatore di calore usato per le piscine ha un circuito primario allacciato all’impianto di filtraggio della piscina e alla fonte di calore di casa.

Il vantaggio dello scambiatore di calore è che la piscina si riscalda abbastanza rapidamente; lo svantaggio è che il riscaldamento della piscina è subordinato a quello domestico, per cui il sistema risulta meno efficace di una termopompa dedicata.

Collettori solari per piscina Questo impianto pompa l’acqua della piscina sul tetto, dove si scalda con il sole, e poi la convoglia di nuovo nella vasca. Ultimamente questo tipo di collettori è stato abbandonato perché presenta una serie di svantaggi: nelle ore serali, di notte e nelle giornate nuvolose ha scarsa o nulla efficienza e, inoltre, dal punto di vista estetico ha un pessimo impatto.

Fotovoltaico sanitario per piscina – Questo tipo di sistema era molto in voga fino a un po’ di anni fa: si basava sullo sfruttamento dell’acqua calda in eccesso prodotta dal fotovoltaico sanitario, che veniva riversata nella piscina.


Piscina riscaldata: come realizzarla

A livello normativo, riscaldare la piscina richiede alcuni procedimenti precisi, molti dei quali devono essere tenuti in considerazione fin dalla fase progettuale. Eccoli:

  • Richiedere un permesso specifico per installare il riscaldamento.
  • Collocare l’impianto di riscaldamento (termopompa) all’esterno dell’abitazione, vicino al locale tecnico della piscina, in un punto che non arrechi disturbo alla vista e all’udito (a 10 metri di distanza devono essere riscontrati al massimo 58 decibel).
  • Comunicare l’allacciamento all’azienda elettrica di riferimento.

Le piscine riscaldate devono inoltre essere dotate per legge di un’apposita copertura. Questo nel rispetto della strategia energetica federale che richiede il contenimento dei consumi.


Quanto costa fare una piscina riscaldata?

A proposito di consumi, se da un lato la termopompa è probabilmente il sistema di riscaldamento più economico per la piscina, è vero anche che conviene usare l’impianto con determinate accortezze, per esempio limitando la funzione di riscaldamento se la vasca si trova già in un punto soleggiato del giardino.

Al fine di stabilire i costi di esercizio di una piscina riscaldata bisogna sapere anche che una vasca di questo tipo richiede un maggiore consumo di prodotti per la disinfezione, dato che a una temperatura più elevata dell’acqua corrisponde una maggiore formazione di alghe, funghi e microorganismi.

Per avere un’idea più precisa di quanto consumi una piscina e quindi di quanto incida sul bilancio domestico annuale occorre valutare diversi parametri specifici come:

  • le dimensioni della piscina
  • la sua esposizione al sole
  • la distanza dall’impianto di riscaldamento/termopompa
  • il tipo di impianto prescelto

L’ideale è rivolgersi a specialisti del settore che possano effettuare un sopralluogo e, dati alla mano, fornire tutte le informazioni necessarie a capire il costo di una piscina riscaldata sul medio e lungo termine.

Desideri riscaldare la tua piscina e hai bisogno di saperne di più? Contattaci: risponderemo a ogni tua domanda!
Autore: Acquasub.ch - pubblicato Giovedì 05.01.2023




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